I disegni della memoria

L´autore è ignoto, sappiamo solo che si firmava «MM». La mano è ferma e il tratto sicuro, attento a cogliere ogni dettaglio e a registrarlo sulla carta ruvida di un taccuino. Lo immaginiamo intento a disegnare nella penombra, nelle ore di riposo tra un turno e l´altro, con il capo chino e la schiena curva, il blocchetto di fogli poggiato sulle ginocchia irrigidite, il mozzicone di matita stretto tra le mani nere e incallite dalla fatica.

(la Repubblica, 24 gennaio 2012)

Continua a leggere

Pubblicato in Articolo «la Repubblica» | Lascia un commento

Il Professore, la Chiesa e l’Ici dimenticata

Mario Monti ha rilasciato ieri un’intervista a L’Osservatore Romano: un gesto di attenzione significativo da parte della Santa Sede poiché avviene di rado che l’organo ufficiale della Città del Vaticano intervisti il presidente del Consiglio in carica. Tanto più che il colloquio cade all’indomani dell’udienza ufficiale di Monti con papa Benedetto XVI, in una qualche misura a suggellare il felice esito di quell’incontro.

(la Repubblica, 19 gennaio 2012)

Continua a leggere

Pubblicato in Articolo «la Repubblica» | Lascia un commento

Le chiavi del futuro

Il nostro tempo è caratterizzato da un’ondata scientista che sembra travolgere tutti gli altri saperi, a cominciare da quelli umanistici. Solo pochi «surfisti» riescono a cavalcarla, fra questi, senza dubbio, l’agente editoriale John Brockman, il quale, alla fine degli anni Ottanta, ha creato la «Edge Foundation» con l’obiettivo di promuovere la cosiddetta «Terza cultura», i cui interpreti sono soltanto quegli «scienziati che sanno dire cose nuove e interessanti sul mondo e su noi stessi: che le sanno raccontare a un pubblico vasto, diffondendo la conoscenza oltre i confini angusti dell’accademia».

(la Repubblica, 15 gennaio 2012)

Continua a leggere

Pubblicato in Articolo «la Repubblica» | Lascia un commento

Il tempo della laicità

Mario Monti, in occasione della prima udienza ufficiale al cospetto di papa Benedetto XVI, è apparso attenersi a un invisibile registro di sobrietà e di laicità. Valori che certo appartengono allo stile dell’uomo, ma che sono richiesti anche dallo spirito del tempo e che marcano una netta distinzione dai comportamenti tenuti in analoghe circostanze dal suo predecessore Silvio Berlusconi.

(la Repubblica, 15 gennaio 2012)

Continua a leggere

Pubblicato in Articolo «la Repubblica» | 1 commento

Le lettere di Moro: la verità del dolore che cancella censure e bugie

Il 18 maggio 1978, pochi giorni dopo la morte di Aldo Moro, l’Italia era ancora immersa in una coltre di smarrimento, fango e sgomento, quando Italo Calvino pubblicò sul «Corriere della Sera» un articolo intitolato Le cose mai uscite da quella prigione. Con la consueta lucidità, lo scrittore rifletteva sulla «possibilità dell’uso del discorso nel cuore del terrore» e sollevava il problema del dialogo tra il prigioniero e i suoi carcerieri manifestando «la certezza desolata che quei dialoghi non si sarebbero mai più potuti ricostruire, che erano perduti per sempre, più di quelli di Cesare e di Bruto e di Antonio, perché i carnefici non raccontano mai nulla e Moro non sarebbe più tornato». La morte del testimone integrale e la propensione al silenzio dei suoi assassini: da questa velenosa miscela scaturiva, secondo Calvino, l’impossibilità di raccontare quella vicenda con gli strumenti e i metodi della storia.

(«Venerdì di Repubblica», 13 gennaio 2012)

Continua a leggere

Pubblicato in Articolo «la Repubblica» | 1 commento

Che cos’è la verità storica

La disputa tra realisti e antirealisti interroga anche gli storici invitandoli a selezionare una serie di strumenti critici con cui affrontare il relativismo concettuale tipico degli anti-realisti radicali e la critica alla nozione di fatto promossa dai post-modernisti.

(la Repubblica, 5 gennaio 2012)

Continua a leggere

Pubblicato in Articolo «la Repubblica» | 1 commento

Come difendersi dai nuovi barbari

L’intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sui destini dell’Europa, pubblicato ieri da questo giornale, mette a fuoco, a partire dalla lezione di Luigi Einaudi, il principale problema di oggi, ossia il «grande affanno» e «l’inadeguatezza» con cui le leadership politiche continentali stanno raccogliendo la sfida posta dall’attuale crisi economica.

(la Repubblica, 30 dicembre 2011) Continua a leggere

Pubblicato in Articolo «la Repubblica» | Lascia un commento

Il memoir di Riotta tra viaggi e passioni

Gianni Riotta ha intrapreso il mestiere di giornalista a 17 anni con il cuore e con la testa immersi dentro un’altra epoca, il Novecento perduto, quando il ticchettio delle linotype ricordava quello della pioggia e le furibonde ideologie mescolavano rabbia e speranze. Oggi, forse mosso dal complesso di appartenere a una generazione che ha più ricevuto che dato, racconta in Le cose che ho imparato (Mondadori, pagg. 304, euro 12) i momenti più significativi della propria educazione all’arte della vita.

(la Repubblica, 19 dicembre 2011)

Continua a leggere

Pubblicato in Articolo «la Repubblica» | Lascia un commento

I privilegi della Chiesa e le ambiguità della legge

Le polemiche di questi giorni sul pagamento dell’Ici da parte della Chiesa cattolica lasciano riaffiorare un fascio di atteggiamenti antichi: da un lato, l’impuntatura anticlericale, carica di pregiudizi e di non poca disinformazione, dall’altro la chiusura a riccio del fronte clericale che vede nella semplice sollevazione della questione un’aggressione alla Chiesa come istituzione.

(la Repubblica, 18 dicembre 2011)

Continua a leggere

Pubblicato in Articolo «la Repubblica» | Lascia un commento

Giancarlo De Cataldo e Miguel Gotor. «La storia, la giustizia, il cinema: le tante verità», 4 novembre 2011, Liceo Morgagni

per vedere il video in Agorà Scuola Laterza clicca qui

Pubblicato in Interventi diversi | 1 commento