Al termine della Resistenza, con la nascita della democrazia repubblicana, i partiti di massa e i sindacati hanno conosciuto una notevole fortuna come promotori attivi di rappresentanza politica. Nonostante le profonde diversità ideologiche e culturali acuite dalla «guerra fredda» tutti i partiti presenti in Parlamento, non solo quelli del cosiddetto arco costituzionale, hanno avuto il merito di concentrare nell'Assemblea il confronto politico e la competizione per il governo del paese. In questo modo le grandi organizzazioni di massa hanno provato a riempire il tradizionale distacco fra le istituzioni e la società civile raggiungendo traguardi insperati per l'ancora giovane democrazia italiana.
(Il sole 24 ore, 29 agosto 2010)

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