La decisione della Santa Sede di rimettere
la scomunica ai 4 vescovi lefebvriani ha suscitato la perplessità e le
condivisibili rimostranze di molti cittadini italiani, appartenenti alla
comunità ebraica e non solo. Prevediamo l'obiezione dei radicali,
cattointegristi o laicisti che siano: sono questioni interne alla Chiesa e
quindi «silenzio e obbedienza, quando si pronuncia il papa», oppure «chi se ne
importa, sono affari loro».
(La Stampa, 28 gennaio 2009)
Archivi Gennaio 2009
È trascorso un anno dalla caduta del governo di Romano
Prodi, ma sembra un secolo. Oggi, come persino la moglie del Presidente del
Consiglio ricordava ieri sulla Stampa, il quadro politico del centro-sinistra
appare attraversato da una profonda crisi di fiducia e di prospettive, che ci
consegna un Partito Democratico isolato, incapace di tonificare il proprio
elettorato e di aggregare nuovi consensi, in sofferenza per l'iniziativa di Di
Pietro, colui che sulla carta avrebbe dovuto essere il suo principale alleato.
Se per un attimo guardiamo, senza alcuna nostalgia, a quella che fu la Sinistra
arcobaleno non scorgiamo altro che pulsioni scissionistiche, lo spettro di
ulteriori e inutili frammentazioni e i soliti onirismi comunisti che non
preannunciano nulla di buono.
(La Stampa, 24 gennaio 2009)

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