Intervista su «www.rassegna.it»: La sinistra in movimento di Davide Orecchio

Il centrosinistra ha una responsabilità storica: far uscire l’Italia dall’era Berlusconi senza svolte a destra. Come? Con un patto repubblicano e un risveglio civile che rompano la contrapposizione tra partiti e società.
di Davide Orecchio, rassegna.it

Mica facile mettersi alle spalle Berlusconi. Abbandonare l’epoca di B. e uscirne “a sinistra”: manovra per niente scontata. Il tramonto di un personaggio, ma forse non del costume col quale ha vestito l’Italia (il cosiddetto “berlusconismo”) è pieno di insidie e imprevisti. C’è chi pensa che per riuscirci si debba attraversare un ossimoro politico: imboccare una “porta stretta” cercando di farci passare attraverso l’alleanza più larga possibile. Tenere insieme i terzisti Fini e Casini con l’Idv di Di Pietro e SeL di Nichi Vendola. Lo pensa ad esempio Miguel Gotor, docente di storia moderna all’Università degli Studi di Torino, autore di monografie su Aldo Moro ed editorialista di Repubblica. Gotor assegna questo compito “costituente” a un centrosinistra al cui timone, e al cui centro, colloca saldamente il Partito democratico, entro una contesa che per lo studioso sarà ancora nel solco prevalente del bipolarismo. Un Pd, quello auspicato da Gotor, privo di velleità “frontiste” e aperto al dialogo coi moderati (non solo i partiti, ma la società, le imprese, ecc.). Un partito, infine, che lo storico considera rafforzato dal recente voto amministrativo e dai referendum. È questo il quadro?

Continue reading

Una lettera ci racconterà – la posta dei lettori di «Famiglia cristiana»

La rubrica delle “lettere al giornale” è un luogo tradizionale dello scambio di opionioni tra la stampa e il popolo dei lettori che continua a godere di ottima salute anche perché le nuove tecnologie lo hanno reso più semplicee veloce. Un fiume ininterrotto di denunce, racconti, richieste, frammenti di vita affluisce alle redazioni mescolando intimità ed esibizionismo e finisce per formare un’ isola privilegiata in cui si esprime l’ identità di un giornale nel suo rapporto con il pubblico.

(la Repubblica, 14 luglio 2011)

Continue reading

Intervista su «www.nuovitaliani.it»: La politica e il vaso di pandora (P2, cricche, risveglio civile)

Di tragedie, vicende dense di mistero, il nostro Paese ne ha vissute, sopportate e superate in grande quantità, a partire almeno dalla strage di piazza Fontana. Tra l’altro, per uno dei casi più noti e inquietanti, la cronologia fa proprio in questi giorni cifra tonda. Sono infatti trascorsi trent’anni da quando nel corso della perquisizione a villa Wanda a Castiglion Fibocchi, spuntarono i famosi e famigerati elenchi degli iscritti alla loggia P2.

Continue reading

Val di Susa e No-Tav: quel simbolo dell’eterno conflitto tra modernizzazione e natura

Gli scontri in Val di Susa sembrano riaprire una ferita antica nel nostro Paese, quella del conflitto tra modernizzazione e tutela della natura, sviluppo e salute pubblica. La rappresentazione di questo antagonismo ha un forte valore simbolico che costituisce da sempre il cavallo di battaglia della cultura e della propaganda ambientalista in Italia e non solo.

(«la Repubblica», 7 luglio 2011)

Continue reading

Il risveglio civile

Dopo i successi alle amministrative e al referendum il discorso pubblico progressista è esploso come un tappo di champagne. Gli stessi che per anni avevano fomentato un racconto disfattista del nostro Paese si sono trasformati nei cantori della nuova Italia. Un’Italia risorta dalle ceneri del berlusconismo, dato all’improvviso come spacciato. Delle due l’una: o sbagliavano allora, descrivendo un popolo diviso tra anime morte, asservite al Cavaliere, e un manipolo di resistenti senza macchia e senza paura, o sbagliano adesso decantando le magnifiche sorti e progressive di un’inarrestabile primavera italiana.

(la Repubblica, 30 giugno 2011)

Continue reading