La morte di Andreotti: “Quando Moro gli scrisse: non sarai mai De Gasperi”

Andreotti si inscrive a pieno titolo dentro una tradizione di realismo politico di origine cattolico controriformata e, in particolare, nella specifica variante della dottrina della ragion di Stato ecclesiastica, di cui è stato l’ultimo interprete novecentesco, il più abile e raffinato. Chi sa non parla e chi parla non sa, giacché si è schiavi delle parole e padroni dei propri silenzi: questi sono stati i due principali comandamenti cui Andreotti ha affidato il segreto di un’eccezionale resistenza dentro i meccanismi del potere nazionale.

(la Repubblica, 7 maggio 2013)

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