Un 30% di buon senso tra i banchi di scuola

Nei
giorni scorsi il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha proposto di
fissare un tetto del 30% per gli alunni stranieri nelle prime classi
elementari, medie e superiori. L’idea non sembra solo ispirata a principi di
buon senso, ma è anche condivisibile per ragioni di carattere culturale, civile
e politico. Anzitutto, non appare opportuno creare delle concentrazioni di
studenti stranieri in determinate classi e scuole che tendono a configurarsi -
come è stato detto – in ghetti di fatto, ossia a diventare il prolungamento
scolastico di agglomerati urbani ad alta densità di immigrazione.

(Il Sole 24 ore, 14 gennaio 2010)

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