Nel “Diario di guerra” l’altra Italia di Trentin – La Stampa, 17 giugno 2008

Se oggi, a meno di un anno dalla morte di Bruno Trentin, possiamo leggere il suo Diario di guerra (Donzelli, pp. 226, euro 16), lo dobbiamo alla moglie Marcelle Padovani, la quale, frugando tra le carte del marito, ha scovato una vecchia agenda di tela nera che è riuscita a trasformare in un estremo atto d’amore. Trentin redasse questo “Journal de guerre” che non aveva ancora compiuto 17 anni e lo scrisse in francese perché era nato oltralpe dopo che il padre Silvio vi si era rifugiato a causa del regime fascista. 

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