Intervista di Pietro Spataro

«Berlusconi, un leader in crisi che va sconfitto con il voto. Il popolo viola? È gia politica»

«Il popolo viola è già politica, ma i partiti evitino strumentalizzazioni…». Miguel Gotor, giovane storico all’Università di Torino, è convinto che in Italia si sia aperta una fase nuova ma non si fa illusioni: «Il tramonto di Berlusconi sarà lungo e velenoso ». Ritiene che l’«antiberlusconismo democratico» sia un fenomeno importante. «Dobbiamo sapere però che in Italia ci sono due minoranze mobilitate, berlusconiani e antiberlusconiani. Il resto è altrove».

Quindi lei è convinto che si stia chiudendo l’era Berlusconi? 
«Credo sia in crisi la leadership di Berlusconi. Su questo aspetto ho tre certezze. La prima è che l’uscita di scena sarà lunga, difficile e velenosa. La seconda è che sarebbe un errore pensare di sconfiggere il premier attraverso la via giudiziaria o con una spallata. Se mi passa la metafora:come in un combattimento “Sumo” Berlusconi deve essere “schienato” per via elettorale. Cioè messo a terra, ma politicamente: il centrosinistra deve entrare nel suo blocco sociale ».

(l’Unità, 9 dicembre 2009)


Continue reading

L’arte della fuga

«Yes, the end», così ieri Elle Kappa commentava con fulminante sarcasmo le dimissioni di Veltroni, ma non ne saremmo tanto sicuri.
Infatti, l’ormai ex segretario del Pd è un maestro nell’arte della fuga, una
virtù che non dovrebbe mancare al buon politico. Nel 2001, da segretario
dei Ds, lasciò il partito ai minimi termini organizzativi ed elettorali per
candidarsi a sindaco di Roma e attendere da quello scranno il prevedibile
evolversi degli eventi; nel 2007, da sindaco dell’urbe abbandonò la capitale,
prima per fare il segretario del Pd e poi  per concorrere al governo del
paese, lasciando a Rutelli la gestione di una sconfitta sempre più annunciata. E di nuovo, rispetto al comunismo, quando ancora
fumavano le brucianti macerie del muro di Berlino: «Io? Mai stato comunista».

(La Stampa, 19 febbraio 2009)

Continue reading